Il bando è uscito. Il requisito tecnico c’è, l’interesse commerciale pure, ma il vostro ufficio gare sa già dove si bloccherà la partita: manca una qualificazione, oppure il fatturato specifico richiesto non è pienamente coperto, oppure serve un supporto operativo che l’impresa non ha in casa in quel momento. È il punto in cui molte aziende si dividono in due gruppi. Quelle che rinunciano in anticipo. E quelle che impostano correttamente un avvalimento e restano in gara con chance reali di aggiudicazione.
Nel nuovo codice appalti, l’avvalimento non va più letto come una scappatoia documentale. Va trattato come una scelta industriale e contrattuale. Se viene impostato bene, amplia l’accesso alla gara. Se viene scritto in modo generico, espone a esclusione, contestazioni e problemi in esecuzione.
La differenza, oggi, sta nell’approccio operativo. La norma chiede sostanza. Le stazioni appaltanti, sempre più spesso, verificano la coerenza tra requisito prestato, risorse promesse e attività da eseguire. Chi continua a usare modelli vecchi, formule standard e contratti “larghi” sta lavorando con strumenti superati.
Introduzione all'Avvalimento nel Contesto Competitivo Moderno
Il caso tipico è questo: un responsabile ufficio gare apre il disciplinare, individua un’opportunità importante e capisce subito che l’impresa può eseguire l’appalto, ma non possiede in proprio tutti i requisiti richiesti. Sul piano sostanziale sarebbe perfettamente in grado di lavorare. Sul piano formale rischia di restare fuori.

È qui che l’avvalimento nuovo codice appalti diventa decisivo. Non solo perché consente di integrare requisiti mancanti, ma perché nel quadro del D.Lgs. 36/2023 si inserisce in un mercato più aperto, più competitivo e meno tollerante verso le costruzioni puramente cartolari.
Quando l’avvalimento è una leva vera
Nella pratica, l’avvalimento funziona quando c’è coerenza tra tre elementi:
- Requisito da integrare. Deve essere chiaro quale capacità manca davvero.
- Risorsa prestata. L’ausiliaria non “copre” solo sulla carta, ma mette a disposizione mezzi, persone, struttura o esperienza operativa.
- Esecuzione dell’appalto. Quello che il contratto promette deve poter essere utilizzato durante la commessa.
Molti errori nascono prima ancora della redazione del contratto. Si sceglie un’ausiliaria solo perché ha la qualificazione giusta, senza chiedersi se potrà sostenere l’esecuzione in modo credibile. Oppure si tenta di “adattare” un vecchio schema al nuovo articolo 104. È una scorciatoia che spesso non regge.
L’avvalimento oggi seleziona le imprese organizzate meglio, non solo quelle che conoscono la norma.
Perché il tema conta più di prima
Il nuovo impianto normativo ha spostato il baricentro. Prima il dibattito era spesso dominato dal confine tra formalismo e partecipazione. Oggi il centro della questione è la concretezza dell’ausilio. Per questo chi partecipa con regolarità alle gare deve trattare l’avvalimento come parte della strategia commerciale, non come allegato da chiudere all’ultimo giorno.
Chi lo capisce prima può entrare in gare che, fino a poco tempo fa, avrebbe lasciato ai concorrenti più strutturati. Chi lo gestisce male rischia di trasformare un’opportunità in un contenzioso.
Cosa Cambia con il Nuovo Codice Appalti D.Lgs. 36/2023
La novità più importante è semplice da dire e meno semplice da gestire: il D.Lgs. 36/2023 ha ridisegnato l’avvalimento dentro l’articolo 104, superando alcune rigidità del vecchio impianto e rafforzando il principio del favor participationis. Il cambiamento non è solo lessicale. Ha effetti diretti sul numero di operatori che possono entrare in gara e sul modo in cui l’istituto deve essere costruito.
Il confronto con il vecchio codice
Nel previgente D.Lgs. 50/2016, l’art. 89 comma 11 vietava l’avvalimento per appalti di lavori con opere di notevole contenuto tecnologico o complessità tecnica, come strutture, impianti e opere speciali. Il nuovo codice ha abrogato quella restrizione, aprendo l’uso dell’istituto anche dove prima la partecipazione era compressa. Il chiarimento è arrivato anche con il parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 26 giugno 2023, n. 2076, richiamato nell’analisi pubblicata da Biblus sull’art. 104 del nuovo codice appalti.
L’impatto non è rimasto teorico. Secondo i dati richiamati nella stessa analisi, piattaforme come Horienta, che monitorano oltre 700.000 gare annue e 50 milioni di contratti dal 2016, rilevano un aumento stimato del 15-20% nelle partecipazioni alle procedure di affidamento tra il 2023 e il 2025. Nelle regioni Lazio e Lombardia, che rappresentano circa il 25% del totale nazionale secondo l’Osservatorio dei Contratti Pubblici, le stazioni appaltanti hanno registrato il 30% in più di offerte valide dopo la riforma e una riduzione del contenzioso del 12% su dati ANAC 2024, sempre riportati da Biblus.
Cosa significa per chi prepara le offerte
La conseguenza pratica è netta. Oggi più imprese possono provare a entrare in gara, ma non basta più “prestarsi” il requisito in astratto. Il nuovo sistema favorisce la partecipazione, però pretende una costruzione più seria del rapporto con l’ausiliaria.
Ecco il cambiamento fondamentale in forma sintetica:
| Profilo | Vecchio approccio | Nuovo approccio |
|---|---|---|
| Accesso | Più limiti su alcune categorie | Apertura più ampia |
| Funzione del contratto | Spesso centrata sul requisito | Centrata su requisito più risorse operative |
| Verifica della stazione appaltante | Talvolta più formale | Più sostanziale |
| Strategia dell’impresa | Soluzione episodica | Scelta organizzativa e competitiva |
Regola pratica: il nuovo codice allarga la porta d’ingresso, ma controlla molto meglio chi entra e con quali mezzi.
Le due implicazioni che molti sottovalutano
La prima riguarda la scelta del partner. Nel vecchio contesto poteva bastare un’ausiliaria forte sul piano documentale. Oggi serve un soggetto che possa sostenere davvero l’ausilio in fase esecutiva.
La seconda riguarda il tempo. L’avvalimento nuovo codice appalti non si costruisce bene negli ultimi due giorni prima della scadenza. Bisogna leggere il disciplinare, isolare il requisito mancante, capire come tradurlo in risorse specifiche e allineare il contenuto contrattuale con il progetto di gara.
Chi continua a gestirlo come un documento accessorio rischia di non cogliere il senso della riforma.
Elementi Essenziali del Contratto di Avvalimento
Il cuore di tutto è il contratto. Non il principio generale, non l’intenzione delle parti, non la disponibilità verbale dell’ausiliaria. Il contratto. L’articolo 104 lo tratta come atto scritto a pena di nullità e ne collega la validità alla messa a disposizione di dotazioni tecniche, risorse umane e strumentali per tutta la durata dell’appalto.

Cosa non funziona più
Il vecchio avvalimento di garanzia puro, inteso come semplice prestito del requisito, non è più il terreno sicuro su cui molte imprese erano abituate a muoversi. Il nuovo codice assorbe la logica esperienziale dentro un avvalimento tecnico operativo. L’ausiliaria deve quindi avere un ruolo concreto.
La giurisprudenza recente si è mossa nella stessa direzione. La sentenza del Consiglio di Stato n. 7281/2025 ha affermato che il fatturato specifico è un requisito tecnico professionale e richiede un avvalimento operativo con indicazione puntuale delle risorse. Sul piano applicativo, l’analisi di News4market sull’avvalimento esperienziale nel vecchio e nuovo codice richiama anche dati ANAC 2024-2025 su procedure in alcune regioni del Sud, secondo cui il 15-20% delle esclusioni deriva da contratti non sufficientemente specifici.
I contenuti che non possono mancare
Un contratto efficace non è lungo per forza. È preciso. Deve rendere verificabile il collegamento tra requisito e risorsa prestata. In concreto, conviene controllare almeno questi punti:
- Identificazione delle parti. Ausiliata e ausiliaria devono essere individuate in modo inequivoco.
- Oggetto dell’ausilio. Va descritto il requisito interessato e, soprattutto, quali risorse lo rendono utilizzabile.
- Risorse umane. Figure professionali, competenze, ruoli operativi.
- Mezzi e dotazioni. Attrezzature, strutture, strumenti, organizzazione tecnica.
- Durata dell’impegno. L’ausilio deve coprire l’intera durata dell’appalto.
- Modalità di impiego. Bisogna capire come l’ausiliaria interverrà nell’esecuzione.
Un contratto generico non viene salvato dal fatto che “si capisce cosa volevano fare le parti”. Se la risorsa non è identificabile, il rischio di nullità resta alto.
Come scriverlo in modo utile, non solo corretto
Il metodo migliore è partire dal disciplinare e lavorare a ritroso. Per ogni requisito mancante, chiedetevi quale risorsa reale lo sostiene. Se il requisito riguarda una capacità tecnica, la bozza contrattuale deve mostrare chi farà cosa, con quali mezzi e con quale continuità.
Una buona verifica finale consiste nel consegnare il contratto a un collega che non ha seguito la pratica. Se leggendo il testo riesce a capire in modo netto quale apporto operativo fornisce l’ausiliaria, il livello di chiarezza è già buono. Se invece il contratto resta astratto, va riscritto.
Per impostare un controllo documentale ordinato, può essere utile confrontarsi anche con un fac simile di contratto di avvalimento come base di lavoro, da personalizzare però sul singolo bando. Il modello standard, da solo, non basta mai.
Tipologie di Avvalimento e Casi Particolari
Parlare di avvalimento come se fosse una categoria unica porta fuori strada. Nel lavoro quotidiano, conta capire quale funzione deve svolgere. Un conto è integrare un requisito indispensabile per essere ammessi. Un altro è rafforzare l’offerta. Un altro ancora è distribuire l’ausilio su più soggetti in gare complesse.
Avvalimento operativo e frazionato
L’avvalimento operativo è la forma che oggi meglio si adatta alla logica del nuovo codice. L’ausiliaria non si limita a “coprire” un dato formale, ma presta un segmento concreto di capacità organizzativa, tecnica o professionale.
L’avvalimento frazionato, richiamato dall’art. 104 comma 2, può essere utile quando il requisito da integrare è composito o quando l’appalto richiede competenze che difficilmente si concentrano in un solo partner. È una soluzione efficace, ma impone una disciplina redazionale severa. Ogni ausiliaria deve essere collegata a una porzione chiara di risorse e attività. Se i confini si sovrappongono o restano vaghi, aumentano le criticità.
Dal punto di vista strategico, in alcuni casi può essere opportuno valutare anche alternative organizzative come il ricorso all’associazione temporanea di imprese, soprattutto quando il contributo del partner non è meramente ausiliario ma incide sulla struttura stessa dell’offerta e dell’esecuzione.
Il nodo dell’avvalimento premiale
Il vero terreno delicato, oggi, è l’avvalimento premiale previsto dall’art. 104 comma 4. In teoria è una novità interessante, perché consente di usare l’ausilio non solo per l’ammissione ma anche per migliorare il punteggio tecnico. In pratica, è una materia ad alta intensità di errore.
I dati richiamati nell’analisi di Mariani Group sull’avvalimento premiale mostrano che in Lombardia, nel 2025, solo il 12% delle gare sopra i 5 milioni di euro ha previsto meccanismi premiali, mentre da gennaio 2025 i ricorsi su questo tema sono aumentati del 25% secondo dati del TAR Lombardia riportati nella stessa fonte. Il problema non è teorico. Sta nella difficoltà di quantificare le risorse premiali nel contratto senza cadere nella genericità.
Quando conviene e quando no
L’avvalimento premiale conviene quando la lex specialis attribuisce punteggi tecnici che possono essere sostenuti da risorse ulteriori, chiaramente descrivibili e concretamente utilizzabili. Non conviene quando il vantaggio di punteggio dipende da formule troppo elastiche o da elementi difficili da tradurre in impegni operativi verificabili.
Funziona meglio se l’impresa si pone tre domande prima di usarlo:
- La risorsa premiale è descrivibile in modo puntuale?
- La stazione appaltante può verificarne l’effettiva disponibilità?
- L’ausiliaria sarà davvero coinvolta nell’esecuzione collegata a quel plus tecnico?
Se a una di queste domande la risposta è debole, il rischio supera il vantaggio.
Nei casi premiali, il contratto non deve solo “reggere”. Deve spiegare in modo credibile perché quel supporto migliora l’offerta.
Documentazione Rischi e Sostituzione dell'Ausiliario
La parte più sottovalutata dell’avvalimento non è la firma del contratto. È tutto quello che viene prima e subito dopo. Scelta del partner, raccolta documentale, verifica delle dichiarazioni, coerenza tra atti allegati e contenuto dell’offerta. Le esclusioni nascono spesso da qui.
La documentazione che va presidiata davvero
Sul piano operativo, il fascicolo di gara deve essere coerente in ogni sua parte. Non basta allegare il contratto di avvalimento. Bisogna controllare che dichiarazioni, requisiti, DGUE e impegni dell’ausiliaria non dicano cose diverse o incomplete rispetto al contenuto contrattuale.
In studio e negli uffici gare il problema più frequente è questo: il contratto è stato aggiornato, ma le dichiarazioni accessorie sono rimaste su una versione precedente. Oppure il requisito viene descritto in un modo nel disciplinare interno di lavoro e in un altro nella documentazione finale. La stazione appaltante, davanti a una frattura del genere, tende a leggere l’operazione come poco affidabile.
Un controllo serio dovrebbe includere almeno:
- Coerenza testuale tra contratto, dichiarazioni e offerta.
- Tracciabilità della data e della sottoscrizione.
- Verifica dei requisiti dell’ausiliaria prima del deposito.
- Allineamento con il contenuto tecnico dell’offerta, se l’ausilio incide anche sull’esecuzione.
La sostituzione dell’ausiliaria come rete di sicurezza
Una delle novità più utili del nuovo impianto è la possibilità di sostituire l’impresa ausiliaria in caso di carenza dei requisiti, prevista dall’art. 104 comma 10. È una tutela importante, ma non va sopravvalutata. Non sana una pratica costruita male. Offre una via d’uscita quando emerge un problema sull’ausiliaria e l’operatore reagisce in modo tempestivo e completo.
Secondo l’analisi de Il Diritto Amministrativo sull’avvalimento nel nuovo codice, in Emilia-Romagna i dati regionali del 2025 indicano circa 450 gare influenzate da avvalimenti problematici. La stessa fonte richiama il Consiglio di Stato n. 4732/2024 e segnala che la tempestività, indicata come entro 10 giorni dalla richiesta della stazione appaltante, e la completezza della documentazione restano decisive per evitare il rigetto.
Cosa fare quando emerge il problema
Quando la stazione appaltante contesta l’ausiliaria, l’errore più grave è improvvisare. Serve una procedura interna già pronta. In concreto:
| Momento critico | Reazione corretta |
|---|---|
| Richiesta della stazione appaltante | Aprire subito un fascicolo dedicato e verificare il perimetro della contestazione |
| Valutazione del rischio | Capire se il problema riguarda requisiti, dichiarazioni o spendibilità concreta delle risorse |
| Individuazione del sostituto | Cercare un’ausiliaria idonea e documentabile, non solo disponibile |
| Nuovo set documentale | Preparare contratto, dichiarazioni e allegati perfettamente coordinati |
La sostituzione funziona quando l’impresa ha già mappato alternative credibili. Se la ricerca parte dopo la contestazione, i tempi diventano il vero nemico.
In questa logica di presidio preventivo, conoscere bene anche i meccanismi di esclusione e affidabilità dell’operatore economico aiuta a prevenire errori a monte. Un utile riferimento operativo è l’analisi sull’art. 95 del D.Lgs. 36/2023, soprattutto per impostare controlli documentali più rigorosi sui partner coinvolti nella gara.
Checklist Operativa per un Avvalimento a Prova di Esclusione
La teoria serve fino a un certo punto. In gara serve una procedura. Quando l’impresa decide di usare l’avvalimento, conviene lavorare con una checklist interna e non con promemoria sparsi tra e-mail, bozze e telefonate.

La sequenza corretta
Leggere il bando con una domanda precisa
Quale requisito manca davvero? Non “cosa possiamo farci prestare”, ma cosa serve per entrare in gara in modo coerente.Separare i requisiti essenziali dagli elementi migliorativi
Questa distinzione è decisiva. Evita di costruire un contratto confuso che mescola ammissione e premialità senza una logica chiara.Selezionare l’ausiliaria per capacità reale
Non scegliete il partner solo perché possiede il requisito. Verificate se può mettere a disposizione risorse utilizzabili e se regge un controllo documentale serio.
La fase contrattuale
Una volta scelto il partner, il lavoro vero inizia qui. La bozza deve nascere dal bando, non da un modello standard. Ogni frase generica aumenta il margine di contestazione.
Controlli minimi prima della firma:
- Oggetto determinato. Il requisito e le risorse devono essere identificabili.
- Ruolo operativo dell’ausiliaria. Deve emergere come interviene.
- Durata allineata all’appalto. Nessuna ambiguità sul periodo dell’impegno.
- Compatibilità con l’offerta tecnica. Se l’ausilio tocca l’esecuzione, il racconto deve essere coerente.
Suggerimento operativo: fate una revisione finale “da controparte”. Leggete il fascicolo come lo leggerebbe il RUP che cerca incongruenze.
Prima dell’invio
La chiusura della pratica non coincide con la firma del contratto. Coincide con il controllo integrale dell’intero fascicolo di gara.
Usate questo ultimo mini-check:
- Documenti allineati. Contratto, dichiarazioni e moduli d’offerta dicono la stessa cosa.
- Date e firme. Nessuna anomalia formale.
- Risorse effettivamente spendibili. Quello che è scritto deve poter essere dimostrato in esecuzione.
- Piano B pronto. Se l’ausiliaria presenta criticità, l’impresa deve sapere subito come reagire.
Le imprese più solide trattano l’avvalimento come un processo ripetibile. Chi invece lo affronta ogni volta da zero spreca tempo, moltiplica i passaggi critici e rende l’esito troppo dipendente dall’urgenza dell’ultima giornata.
Giurisprudenza Chiave e Conclusioni Strategiche
La giurisprudenza più rilevante degli ultimi sviluppi manda un messaggio coerente. L’avvalimento viene ammesso in chiave ampia, ma solo se è specifico, operativo e credibile.
Il parere MIT n. 2076 del 26 giugno 2023 ha chiarito il cambio di passo rispetto al vecchio codice, in una logica di apertura alla partecipazione. La sentenza del Consiglio di Stato n. 7281/2025 ha rafforzato l’onere di specificità quando il requisito coinvolge la capacità tecnico professionale, come nel caso del fatturato specifico. Il TAR Sicilia n. 3737/2025 ha confermato la centralità della concreta spendibilità delle risorse. Il Consiglio di Stato n. 4732/2024 ha dato consistenza pratica alla sostituzione dell’ausiliaria, ma senza trasformarla in una sanatoria generalizzata.
La mappa pratica da portare in ufficio gare
- Usatelo per entrare in gare che potete eseguire davvero. Non per coprire artificialmente un deficit strutturale.
- Scrivete meno formule e più contenuto operativo. La precisione oggi vale più della lunghezza.
- Valutate se l’obiettivo è ammissivo o premiale. Mischiare le due logiche senza una struttura chiara è uno dei modi più rapidi per complicarsi la gara.
- Preparate un’alternativa. Se l’ausiliaria diventa il punto debole, la capacità di sostituzione dipende dalla preparazione precedente.
In sintesi, avvalimento nuovo codice appalti non significa solo nuova disciplina. Significa un diverso modo di progettare la partecipazione alle gare. Le imprese che lo gestiscono come leva competitiva, con metodo e controllo documentale, ampliano il proprio perimetro di mercato. Le altre continuano a inseguire i bandi che già potrebbero vincere, ma da spettatrici.
Se il vostro ufficio gare vuole individuare opportunità in modo più rapido, verificare la storicità dei contratti e monitorare l’esecuzione con maggiore controllo, Horienta offre un supporto concreto lungo tutta la filiera, dalla ricerca dei bandi alla lettura delle aggiudicazioni e delle milestone contrattuali. Per chi lavora ogni settimana su gare complesse, avere dati organizzati e continuità operativa fa una differenza reale.












































































































































































































































































