A due mesi dalla scadenza del servizio di pulizia, manutenzione o raccolta rifiuti, l'ufficio gare scopre che la nuova procedura non è ancora pronta. Il RUP deve decidere rapidamente come garantire la continuità: interrompere il servizio, procedere con un affidamento urgente oppure verificare se esistono i presupposti per una proroga. La scelta sbagliata può trasformare una difficoltà organizzativa in una contestazione sulla concorrenza, sulla motivazione dell'atto e sulla responsabilità amministrativa.
La proroga contrattuale negli appalti pubblici non è una soluzione ordinaria per recuperare ritardi. È uno strumento circoscritto, che deve essere previsto o giustificato secondo le regole del D.Lgs. 36/2023, adottato prima della scadenza e tracciato in modo coerente con la nuova procedura di affidamento. Il punto decisivo è distinguere ciò che era già programmato nella gara dalla proroga tecnica, che ha natura eccezionale e temporanea.
Cos'è la proroga contrattuale negli appalti pubblici
La proroga è l'estensione temporale di un contratto ancora efficace, senza cambiare il contraente attraverso una nuova selezione. In linea generale, il rapporto continua alle stesse condizioni economiche e giuridiche già stabilite, salvo quanto previsto dagli atti di gara e dalla disciplina applicabile. Non nasce un nuovo affidamento: si sposta soltanto il termine finale del contratto.
Questa definizione esclude subito due equivoci frequenti. La proroga non è un rinnovo, perché il rinnovo instaura un nuovo rapporto contrattuale. Non è neppure una nuova aggiudicazione, perché non riapre il confronto competitivo tra operatori economici.
Il primo controllo da fare
Prima di predisporre qualsiasi atto, il RUP deve verificare:
- Efficacia del contratto: alla data dell'atto il contratto non deve essere già scaduto.
- Previsione originaria: il bando, il disciplinare, il capitolato e il contratto devono essere esaminati per capire se esiste un'opzione di proroga.
- Esigenza concreta: la continuità richiesta deve essere reale e adeguatamente motivata.
- Durata necessaria: il periodo deve essere limitato a quanto serve per gestire il passaggio al nuovo affidamento.
- Procedura sostitutiva: la stazione appaltante deve dimostrare di aver programmato o avviato la nuova gara quando ricorre alla proroga tecnica.
La proroga contrattuale programmata è quindi diversa dalla proroga tecnica. La prima è un'opzione che la stazione appaltante inserisce nella gara iniziale, quantifica e considera nel valore dell'appalto. La seconda interviene in una situazione eccezionale, per evitare l'interruzione del servizio mentre si conclude una nuova procedura.
Regola pratica: se l'ufficio scopre la scadenza quando non esiste ancora una strategia di gara, la proroga non può diventare il modo per rinviare la decisione.
Il nuovo Codice dei contratti pubblici è entrato in vigore il 1° luglio 2023. Le proroghe disposte dopo quella data devono essere valutate alla luce del D.Lgs. 36/2023, non del precedente D.Lgs. 50/2016, come chiarisce il riferimento all’articolo 120 del Codice dei contratti pubblici.
Il quadro normativo del Codice dei contratti 2023
L'articolo 120 del D.Lgs. 36/2023 colloca la proroga tra le modifiche dei contratti in corso di esecuzione. Il comma 10 disciplina l'opzione di proroga prevista negli atti di gara: il contraente originario resta obbligato a eseguire le prestazioni ai prezzi, ai patti e alle condizioni già fissati, oppure alle condizioni di mercato se questa possibilità è stata prevista nella documentazione iniziale.
La disposizione impone una conseguenza operativa precisa. L'opzione non può essere inventata dopo l'aggiudicazione. Deve risultare dalla gara, avere condizioni riconoscibili dagli operatori e concorrere alla corretta determinazione del valore dell'appalto. Se la stazione appaltante non l'ha prevista, non può presentarla successivamente come una semplice estensione contrattuale.
Cosa cambia rispetto al vecchio Codice
Il confronto tra le due discipline deve essere svolto con prudenza. Non basta trasferire automaticamente una determina predisposta sotto il D.Lgs. 50/2016 nel nuovo regime.
| Aspetto | D.Lgs. 50/2016, art. 106 | D.Lgs. 36/2023, art. 120 |
|---|---|---|
| Opzione di proroga | Ammessa se prevista nella documentazione di gara e coerente con l'oggetto del contratto | Deve essere prevista negli atti iniziali, con condizioni e durata determinabili |
| Proroga tecnica | Eccezionale, collegata alla necessità di garantire continuità nelle more della nuova gara | Strumento di chiusura, utilizzabile solo per il tempo strettamente necessario |
| Motivazione | Necessaria per dimostrare presupposti e durata | Deve rendere verificabili programmazione, necessità e proporzionalità |
| Funzione | Evitare l'interruzione in situazioni circoscritte | Non sostituire la gara e assicurare il passaggio al nuovo affidamento |
| Riferimento temporale | Disciplina precedente | Applicabile alle proroghe valutate nel regime del nuovo Codice |
Il nuovo impianto va letto insieme ai principi generali del Codice, compreso il principio del risultato. Raggiungere la continuità del servizio non significa scegliere la via più comoda per l'amministrazione. Significa organizzare la procedura in modo che il risultato sia ottenuto nel rispetto di concorrenza, legalità, trasparenza e responsabilità.
La proroga non è una deroga alla programmazione
Il divieto di proroga tacita resta un presidio essenziale. Alla scadenza il contratto non continua perché nessuno ha adottato un atto contrario, né perché l'operatore prosegue materialmente il servizio. L'amministrazione deve assumere una decisione formale, motivata e tempestiva.
Per l'ufficio gare, la conseguenza è semplice: la data di scadenza deve essere trattata come una milestone di avvio della procedura, non come un promemoria da controllare quando il termine è vicino. Un sistema di monitoraggio deve collegare la scadenza del contratto al cronoprogramma della gara successiva.
Per l'analisi operativa del nuovo Codice, è utile consultare anche la guida sul Codice appalti 2023, mantenendo però la verifica finale sugli atti normativi e sulle pronunce applicabili al caso concreto.
Tipologie di proroga e confine con il rinnovo
La domanda corretta non è soltanto “posso prorogare?”. Bisogna chiedersi quale istituto si applica, da dove deriva e quale atto lo rende efficace. Confondere opzione, proroga tecnica e rinnovo porta a usare una motivazione sbagliata per un'operazione che ha natura diversa.
Quattro figure da non sovrapporre
La proroga automatica, salvo una specifica previsione compatibile con la disciplina applicabile, non opera per il solo fatto che il servizio continua. Il contratto si conclude alla scadenza naturale e l'amministrazione non può lasciare che il rapporto prosegua senza una decisione espressa.
La proroga tecnica è il rimedio ponte. Presuppone una nuova procedura di affidamento e un'esigenza di continuità non risolvibile prima della scadenza. Deve coprire soltanto il tempo strettamente necessario alla conclusione della gara, non un periodo scelto per comodità.
L’opzione di proroga prevista nella gara è diversa. La stazione appaltante la inserisce nel bando e nei documenti iniziali, ne definisce durata e condizioni e la considera nella pianificazione economica dell'appalto. L'operatore partecipa sapendo che l'opzione può essere esercitata secondo regole già conoscibili.
Il rinnovo comporta invece un nuovo affidamento allo stesso operatore. Non è la prosecuzione tecnica del rapporto in attesa della gara, ma una nuova decisione negoziale che deve trovare fondamento nella disciplina di gara e nel Codice, con gli adempimenti propri dell'affidamento.
| Figura | Durata massima | Presupposti | Atto richiesto |
|---|---|---|---|
| Proroga automatica | Non opera senza base valida | Previsione contrattuale compatibile e applicabile | Atto di verifica e applicazione, quando consentito |
| Proroga tecnica | Solo il tempo necessario alla nuova procedura | Continuità, eccezionalità, ritardi oggettivi non imputabili | Determina motivata e collegamento alla gara |
| Opzione programmata | Durata prevista negli atti iniziali | Clausola chiara, quantificata e conosciuta dagli operatori | Atto di esercizio dell'opzione |
| Rinnovo | Dipende dalla nuova disciplina applicabile | Nuovo rapporto e presupposti di affidamento | Nuova decisione a contrarre e procedura prevista |
Se cambia l'oggetto, cambiano le condizioni o manca una clausola originaria, l'ufficio deve orientarsi verso una nuova procedura, non verso una proroga nominale.
Un approfondimento sulla proroga tecnica negli appalti può aiutare a impostare correttamente la distinzione, ma la qualificazione deve sempre partire dagli atti della gara concreta.
Limiti, condizioni e divieti secondo ANAC
ANAC considera la proroga un istituto eccezionale. Il divieto generale di proroga e rinnovo nei contratti pubblici viene superato soltanto in situazioni limitate, quando esistono ritardi oggettivi non imputabili all'amministrazione e l'interruzione del servizio può determinare un pericolo per persone, animali o cose, oppure un grave danno all'interesse pubblico. La nuova gara deve già essere stata avviata quando viene disposta la proroga tecnica, come risulta dagli atti ANAC sulla proroga tecnica.
I presupposti devono coesistere
Non basta dimostrare che il servizio è utile o che il contratto è scaduto. L'istruttoria deve dimostrare contemporaneamente:
- Impossibilità oggettiva: la nuova procedura non può concludersi nei tempi contrattuali per ragioni documentate.
- Continuità indispensabile: l'interruzione produrrebbe un rischio concreto per l'interesse pubblico.
- Temporaneità: l'estensione copre soltanto il periodo necessario al passaggio.
- Proporzionalità: durata, importo e prestazioni restano coerenti con l'obiettivo di continuità.
- Gara sostitutiva: la nuova procedura è stata avviata e il suo cronoprogramma è verificabile.
- Atto espresso: la decisione non è tacita, informale o affidata alla sola prosecuzione materiale del servizio.
La stazione appaltante non può usare la proroga per sanare il proprio ritardo nella programmazione. Non può nemmeno concederla per riequilibrare condizioni economiche diventate sfavorevoli all'operatore. Se il problema è economico, occorre valutare gli strumenti specifici previsti per la revisione o per le modifiche contrattuali, non allungare il rapporto senza istruttoria.

Motivazione rafforzata e controllo
La motivazione deve spiegare cosa è accaduto, perché la gara non è conclusa, quale rischio si evita e perché la durata scelta è sufficiente ma non eccedente. Una formula standard come “si rende necessaria la continuità del servizio” non dimostra da sola l'eccezionalità dell'operazione.
Il TAR Lombardia, con sentenza del 28 gennaio 2025, n. 268, ha ribadito che la proroga tecnica va attivata a tempo debito, non quando la scadenza è ormai imminente. ANAC, nella delibera n. 256/2024, ha richiamato il carattere eccezionale dell'istituto. L'ufficio deve quindi conservare prove della pianificazione, delle attività svolte e degli ostacoli oggettivi, così da rendere l'atto controllabile.
Procedura amministrativa per disporre una proroga
Una proroga conforme non si esaurisce nella determina finale. Richiede un fascicolo istruttorio che colleghi la scadenza del contratto, il fabbisogno dell'amministrazione, lo stato della nuova procedura e la durata dell'estensione.
La sequenza operativa
Analisi preventiva. Il RUP verifica scadenza, clausole contrattuali, stato dell'esecuzione, necessità del servizio e tempi realistici della nuova gara. Se si tratta di proroga tecnica, deve documentare l'avvio della procedura sostitutiva.
Relazione istruttoria. La relazione deve indicare le cause del ritardo, l'interesse pubblico alla continuità, il periodo richiesto, il cronoprogramma della gara e l'assenza di alternative praticabili meno restrittive.
Determina motivata. L'atto deve precisare durata, corrispettivo, condizioni applicabili, prestazioni richieste e base giuridica. Deve chiarire se l'amministrazione esercita un'opzione già prevista oppure dispone una proroga tecnica eccezionale.
Comunicazione all'affidatario. La stazione appaltante trasmette l'atto tramite PEC, acquisisce l'accettazione quando necessaria e verifica la continuità di garanzie, polizze e obblighi contrattuali.
Tracciabilità e nuova gara. Il RUP aggiorna i dati sulla piattaforma digitale, gli archivi contrattuali e gli obblighi di pubblicazione, mantenendo il collegamento con la procedura destinata a sostituire il contratto.

Gli adempimenti che non vanno dimenticati
L'ufficio deve verificare l'eventuale aggiornamento della garanzia definitiva e delle polizze assicurative, in rapporto alla durata effettiva dell'esecuzione. Deve inoltre aggiornare l'anagrafica del contratto e gli atti pubblicati in Amministrazione Trasparente.
Sul piano della tracciabilità, il RUP deve verificare il CIG e gli adempimenti richiesti dalla piattaforma digitale utilizzata. Non basta annotare la proroga in un gestionale interno: l'evento deve risultare nei sistemi e nei documenti che consentono ad ANAC e agli organi di controllo di ricostruire la decisione.
La nuova procedura deve restare attiva durante la proroga. Se il cronoprogramma si allunga, il RUP deve aggiornare l'istruttoria e non lasciare che un'estensione temporanea si trasformi in una successione di proroghe non pianificate.
Esempi pratici e casi giurisprudenziali
Un esempio corretto parte dalla programmazione. Un'amministrazione deve garantire la raccolta dei rifiuti oltre la scadenza del contratto e avvia la gara ponte sei mesi prima della fine del rapporto, documentando le attività nel cronoprogramma. La determina limita la proroga a quattro mesi, collega l'estensione alle fasi della nuova procedura e pubblica gli atti, come richiesto dal quadro descritto nella documentazione di gara e nella motivazione.
In questo scenario la proroga non serve a conservare il vecchio affidamento. Serve a gestire il passaggio. L'ufficio può dimostrare di aver agito prima della scadenza, di aver attivato la gara sostitutiva e di aver scelto un periodo proporzionato, elementi coerenti con l'orientamento richiamato dal TAR Lombardia, sentenza del 28 gennaio 2025, n. 268.
Quando l'atto diventa indifendibile
Il caso opposto è un Comune che proroga per due anni il servizio di pulizie senza nuova gara, senza gara ponte e per coprire ritardi burocratici interni. Qui manca il presupposto dell'oggettiva impossibilità non imputabile all'amministrazione. La proroga smette di essere un ponte e diventa una prosecuzione stabile del rapporto.
Le conseguenze operative possono comprendere contestazioni da parte dell'autorità di vigilanza, rilievi sulla gestione delle risorse pubbliche e annullamento dell'atto in sede giurisdizionale. Non è corretto attribuire automaticamente a ogni caso una specifica sanzione o un esito uniforme: la responsabilità dipende dagli atti, dai danni e dalle condotte accertate.
| Criterio | Proroga virtuosa | Proroga sanzionata |
|---|---|---|
| Pianificazione | Gara avviata prima della scadenza | Nessuna procedura sostitutiva |
| Motivazione | Cause documentate, rischio concreto e durata proporzionata | Formula generica e ritardo interno |
| Durata | Limitata al passaggio verso il nuovo affidamento | Estensione pluriennale |
| Atti | Relazione, determina, cronoprogramma e pubblicazione | Atto privo di istruttoria adeguata |
| Effetto | Continuità temporanea del servizio | Elusione della competizione |
La decisione del Consiglio di Stato del 2026 richiamata nella documentazione tecnica sulla revisione prezzi e sulla proroga conferma l'importanza di esaminare il rapporto tra fonte originaria, durata dell'estensione e disciplina economica. L'ufficio non deve quindi limitarsi a contare i mesi: deve verificare la causa concreta della proroga e la documentazione che la sostiene.
Proroga, revisione prezzi e adempimenti digitali
La proroga non produce automaticamente un diritto alla revisione prezzi. L'amministrazione deve svolgere un'istruttoria separata, verificare l'andamento dei costi e applicare le condizioni previste dal contratto e dall’articolo 60 del D.Lgs. 36/2023, quando ricorrono i presupposti. Un'estensione temporale non può diventare il contenitore per riconoscere aumenti privi di motivazione.
La pronuncia del Consiglio di Stato del 2026 richiamata nei dati disponibili ha riconosciuto che la revisione prezzi può spettare anche durante proroghe annuali quando il rapporto resta regolato dalla fonte originaria. Il principio non elimina l'istruttoria: l'ufficio deve dimostrare il collegamento tra rapporto contrattuale, clausola applicabile, andamento anomalo dei costi e ricalcolo.

Il fascicolo digitale deve restare aggiornato
Durante la proroga continuano gli obblighi di gestione e tracciabilità del contratto. La stazione appaltante deve aggiornare la piattaforma di approvvigionamento digitale, il fascicolo virtuale dell'operatore quando pertinente, la BDNCP e le informazioni pubblicate in Amministrazione Trasparente.
Le modifiche sulla durata o sugli importi devono essere registrate con la scheda o il flusso digitale previsto dal sistema utilizzato. La documentazione tecnica dedicata alle schede ANAC di modifica contrattuale richiama proprio le modifiche relative a durata, importi e revisione prezzi. Per l'inquadramento generale, l'ufficio può consultare la risorsa sulla digitalizzazione della PA.
Tre verifiche economiche e documentali
- Revisione prezzi: verificare clausola, presupposti, periodo e calcolo, senza confondere l'adeguamento con la proroga.
- Subappalto: controllare che autorizzazioni, comunicazioni e dati dell'esecuzione restino coerenti con il periodo prorogato.
- Dati contrattuali: allineare durata, importi, atti, CIG e pubblicazioni tra gestionale interno e piattaforme ufficiali.
ANAC ha prorogato fino al 30 giugno 2025 l'uso dell'interfaccia web PCP per microaffidamenti sotto i 5.000 euro, secondo il dato disponibile nella documentazione di riferimento. Questo passaggio mostra che la gestione digitale del ciclo contrattuale è stata accompagnata da una fase di transizione. Per il RUP, la conseguenza è concreta: occorre verificare quale canale sia applicabile al singolo adempimento e conservare prova della trasmissione.
Checklist operativa e monitoraggio con Horienta
L'ufficio gare dovrebbe trattare ogni proroga come un fascicolo controllabile, non come una semplice comunicazione all'affidatario. La checklist deve partire dalla qualificazione dell'istituto e arrivare fino alla prova della pubblicazione e al collegamento con la gara successiva.
Controlli prima della firma
- Qualificazione: stabilire se si tratta di opzione programmata, proroga tecnica o rinnovo.
- Scadenza: verificare che il contratto sia ancora efficace e che l'atto sia adottato prima del termine.
- Presupposti: documentare necessità, continuità, eccezionalità e proporzionalità.
- Gara sostitutiva: allegare stato della procedura, cronoprogramma e responsabilità operative.
- Economia: indicare corrispettivo, condizioni e separata istruttoria per eventuale revisione prezzi.
- Garanzie: controllare validità e adeguamento della garanzia definitiva e delle polizze.
- Digitale: aggiornare CIG, piattaforma, schede, anagrafica, BDNCP e Amministrazione Trasparente.
- Chiusura: fissare la data di fine della proroga e il responsabile del passaggio al nuovo contratto.
Un controllo efficace deve poi continuare durante l'esecuzione. La dashboard dovrebbe distinguere proroghe tecniche, opzioni esercitate e altri eventi contrattuali, mostrando per ciascun rapporto la scadenza originaria, la data dell'atto, la durata concessa, lo stato della gara sostitutiva e gli adempimenti ancora aperti.
Un gestionale come Horienta, attraverso il modulo Contratti, può registrare scadenze, generare alert temporali, conservare gli atti istruttori, collegare le determine alla pianificazione della nuova procedura e organizzare il monitoraggio di proroghe, subappalti e milestone contrattuali. La regola resta la stessa anche con uno strumento digitale: il sistema ordina le evidenze, ma la legittimità dipende dalla motivazione e dalla condotta della stazione appaltante.
Il RUP dovrebbe esportare periodicamente un dossier con contratto originario, clausola applicata, relazione, determina, comunicazioni PEC, aggiornamenti delle garanzie, dati trasmessi e stato della nuova gara. In caso di controllo di regolarità amministrativa o audit ANAC, questa sequenza rende leggibile la decisione e mostra che la proroga è stata gestita come un ponte, non come un affidamento permanente.
Horienta aiuta gli uffici gare a monitorare scadenze, proroghe, atti e milestone nel modulo Contratti, collegando ogni estensione alla pianificazione della nuova procedura. Visita Horienta per verificare come organizzare il controllo digitale dei contratti pubblici e richiedere una demo.







































































































































































































































































































































































































































































