Trattativa diretta MePA: guida completa 2026

Il telefono del dirigente squilla mentre il RUP sta chiudendo la programmazione: serve un servizio specialistico, il termine operativo è vicino e l'affidamento dovrebbe partire entro due settimane. Sul tavolo ci sono tre strade, una Convenzione Consip, un Accordo Quadro oppure una Trattativa Diretta MePA. Scegliere la procedura più rapida senza documentare perché sia anche quella corretta può trasformare un'urgenza reale in un fascicolo difficile da difendere.

La Trattativa Diretta non si giustifica con il solo fatto che il portale consenta di completarla rapidamente. La domanda corretta è un'altra: perché questa modalità è adeguata al fabbisogno e perché le alternative disponibili non lo sono? È su questa motivazione ex ante, più che sul click-flow, che si misura la qualità dell'istruttoria.

Cos'è la trattativa diretta su MePA e quando si usa davvero

La Trattativa Diretta sul MePA è una modalità di negoziazione con un solo operatore economico. La documentazione ufficiale di Acquisti in Rete PA descrive la Trattativa Diretta come uno strumento del Mercato Elettronico per avviare una negoziazione diretta con un unico OE, nell'ambito operativo ricondotto dagli atti pubblici all’art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023.

Il punto ordinante abilitato accede al Portale Acquisti in Rete, seleziona la funzione dedicata e individua l'operatore economico cui inviare la richiesta. L'amministrazione può chiedere un'offerta, stabilire condizioni particolari e, se opportuno, negoziare prezzo o prestazioni. Non c'è un confronto obbligatorio tra più concorrenti, e l'aggiudicazione può avvenire anche quando partecipa un solo operatore, purché l'atto dimostri la correttezza della scelta e la sussistenza dei requisiti.

Infografica che spiega il processo di Trattativa Diretta su MePA per servizi urgenti e altamente specializzati.

Quando la TD è una scelta difendibile

La procedura funziona bene quando il fabbisogno è già definito e l'operatore può garantire una prestazione coerente con requisiti tecnici verificabili. I casi ricorrenti sono:

  • Urgenza documentata, con cause concrete, scadenze operative e impossibilità di attendere una procedura più articolata.
  • Unicità tecnica, quando una soluzione, un'integrazione o una competenza specifica rende ragionevole rivolgersi a un operatore individuato.
  • Reintegro di scorte, se occorre assicurare continuità a una dotazione già in uso e la compatibilità tecnica è motivata.
  • Completamento di una progettualità, quando il nuovo incarico è strettamente collegato a prestazioni già avviate e l'unità tecnica del risultato è rilevante.

La Convenzione o l'Accordo Quadro Consip restano però la prima verifica. Gli atti pubblici richiamano frequentemente la TD proprio dopo aver accertato l'assenza di strumenti aggregati idonei o dopo l'esito negativo di una precedente manifestazione di interesse, come emerge dalla documentazione AgID sull'affidamento tramite TD.

Regola pratica: prima di aprire la scheda sul portale, scrivi in determina perché Convenzione, AQ, confronto preventivi o procedura aperta non rispondono al fabbisogno. Se non sai formulare questa frase, l'istruttoria non è pronta.

Limiti normativi, soglie e rapporto con Convenzioni e AQ Consip

Il riferimento operativo è l’art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023, che disciplina l'affidamento diretto di servizi e forniture, inclusi i servizi di ingegneria e architettura, entro la soglia di 140.000 euro. La Trattativa Diretta sul MePA non è una deroga al Codice: è una modalità telematica con cui la stazione appaltante realizza un affidamento diretto nel perimetro previsto dalla norma.

Resta distinto il tema dell'obbligo di ricorso al mercato elettronico. Sotto 5.000 euro è ammesso operare fuori dal MePA, utilizzando una piattaforma certificata o gli strumenti compatibili con il quadro vigente; sopra tale importo, il MePA costituisce il riferimento operativo ricorrente per molte acquisizioni telematiche pubbliche, come risulta anche dalla struttura dei dati Consip sulle richieste di offerta e trattative dirette stipulate sul MePA. La soglia non risolve, però, la questione della motivazione: un importo contenuto non rende automaticamente legittima ogni scelta.

La verifica delle alternative centralizzate

Prima della TD occorre controllare:

  1. Convenzioni Consip attive, verificando categoria, oggetto, condizioni e capienza.
  2. Accordi Quadro, controllando se la prestazione rientra in un lotto attivo e se l'amministrazione può utilizzarlo.
  3. Confronto preventivi, quando un confronto tra operatori migliora la qualità dell'istruttoria senza richiedere una procedura più complessa.
  4. Fabbisogno reale, evitando di frammentare acquisti omogenei per rientrare artificialmente in una modalità più semplice.

Il RUP deve inoltre assicurare il CIG, la tracciabilità dei flussi e la corretta trasmissione dei dati tramite i sistemi ANAC. L'operatore va sottoposto alle verifiche sui requisiti e sulle cause di esclusione, compresi gli artt. 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023, oltre alla regolarità contributiva e agli ulteriori controlli richiesti dalla natura dell'affidamento.

Criterio TD MePA Convenzione Consip AQ Consip
Interlocutori Un operatore economico Fornitore o fornitori convenzionati Operatori individuati nell'accordo
Flessibilità Elevata, se il fabbisogno è ben definito Legata alle condizioni della Convenzione Legata al lotto e alle regole dell'AQ
Istruttoria Richiede motivazione della scelta Richiede verifica di pertinenza e disponibilità Richiede verifica di riconducibilità al lotto
Confronto Facoltativo nella TD ordinaria Avviene secondo lo strumento centralizzato Dipende dalle regole dell'accordo
Rischio principale Motivazione generica o alternativa ignorata Acquisto fuori Convenzione idonea Uso improprio del lotto o dell'ordine

Per una lettura operativa del quadro sull'affidamento diretto, può essere utile consultare anche la guida di Horienta sull'affidamento diretto nel nuovo Codice appalti.

Configurare la richiesta sul portale Acquisti in Rete

Una TD ben impostata nasce prima della compilazione online. Il RUP dovrebbe avere già definito oggetto, importo stimato, durata, requisiti, criterio di selezione e documenti da allegare. Il portale aiuta a formalizzare la procedura, ma non sostituisce la progettazione dell'acquisto.

Dalla categoria al CPV

L'accesso deve avvenire con il profilo abilitato, normalmente quello del punto ordinante. La ricerca parte dalla categoria merceologica MePA coerente con l'oggetto e dal relativo CPV. Un codice troppo generico può attirare operatori non pertinenti, mentre un codice errato può compromettere la coerenza tra fabbisogno, abilitazione del fornitore e oggetto della procedura. Per impostare correttamente questo passaggio, è utile la guida sui codici CPV del MePA.

Si seleziona quindi il bando pertinente, tra BENI e SERVIZI, nella versione disponibile e aggiornata per il periodo di utilizzo. La scheda deve indicare con chiarezza:

  • Oggetto, senza formule generiche o descrizioni copiate dal catalogo.
  • Importo stimato, distinguendo imponibile, oneri eventualmente applicabili e IVA.
  • Durata e scadenze, con termini di consegna o avvio della prestazione.
  • Garanzie e condizioni, incluse assistenza, manutenzione, penali o livelli di servizio.
  • Requisiti tecnici, limitati a ciò che serve per eseguire correttamente il contratto.

Screenshot from https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/scheda_negoziazione.html

Allegati e controlli prima dell'invio

L'operatore può essere selezionato dal catalogo o dall'elenco degli iscritti alla categoria, applicando filtri territoriali quando sono realmente pertinenti. Non usare il filtro geografico come barriera artificiale: deve riflettere esigenze tecniche, organizzative o di esecuzione documentabili.

Gli allegati tipici sono condizioni particolari di fornitura, capitolato, eventuale disciplinare e disciplinare telematico. Prima dell'invio controlla che i file siano coerenti tra loro, che non ci siano importi discordanti e che il criterio di aggiudicazione sia compatibile con la struttura dell'offerta.

Dopo l'invio all'operatore, una modifica sostanziale richiede normalmente la revoca e la riemissione della richiesta. Correggere informalmente un documento o affidarsi a una comunicazione separata crea disallineamenti difficili da ricostruire. Il controllo finale deve comprendere CIG, termine di validità dell'offerta, data di scadenza e messaggio di conferma dell'invito.

Invito al fornitore, negoziazione e aggiudicazione

L'invito è il punto in cui una buona istruttoria può ancora deteriorarsi. Prima di selezionare l'operatore, verifico che sia abilitato alla categoria corretta, che il catalogo sia coerente con l'oggetto e che la documentazione disponibile consenta di valutarne l'idoneità. Fatturato, esperienza e competenze possono essere rilevanti, ma devono essere richiesti e valutati in modo proporzionato.

La richiesta deve riportare condizioni tecniche, termini di esecuzione, documenti amministrativi e struttura dell'offerta. Il fornitore riceve la comunicazione tramite i canali previsti dal portale e carica la propria proposta entro la scadenza stabilita dalla stazione appaltante. Un termine breve può essere ragionevole per una fornitura standard, ma un servizio specialistico che richiede un progetto tecnico necessita di un tempo adeguato alla complessità.

Screenshot from https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/main/portale/visualizzaArea.html

Valutare e negoziare senza confondere i piani

A scadenza chiusa, il RUP esamina la documentazione amministrativa, l'offerta tecnica quando prevista e l'offerta economica. Le verifiche sui requisiti non sono un adempimento da rinviare indefinitamente dopo l'aggiudicazione: l'operatore deve risultare affidabile secondo il quadro applicabile, compresi gli artt. 94 e 95 del Codice.

La negoziazione è facoltativa. Può riguardare prezzo, tempi, migliorie o modalità esecutive, ma ogni passaggio deve restare tracciato e coerente con le condizioni iniziali. Non si può trasformare una richiesta indeterminata in un nuovo oggetto contrattuale dopo aver ricevuto l'offerta.

Per rafforzare la competenza negoziale del personale, un percorso come trasforma ogni trattativa può essere utile quando il problema non è soltanto compilare la procedura, ma gestire correttamente il confronto con l'operatore.

L'aggiudicazione si formalizza attraverso la funzione dedicata del portale, dopo aver controllato documenti, esito delle verifiche, disponibilità finanziaria e coerenza dell'offerta. La stipula elettronica deve corrispondere esattamente alle condizioni approvate. Per distinguere la TD dalle altre modalità di richiesta, è utile anche l'approfondimento sulla richiesta di offerta.

Documenti, template e due esempi reali di trattativa

La documentazione non deve essere più lunga del necessario, ma deve consentire a un revisore esterno di ricostruire il percorso decisionale. La base comprende determina a contrarre o atto equivalente ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 36/2023, lettera d'invito con condizioni tecniche, capitolato, dichiarazione dei requisiti o DGUE quando richiesto, patto d'integrità e offerta dell'operatore.

Per rendere il fascicolo riutilizzabile, conviene predisporre una matrice dei requisiti, una scheda di valutazione, un verbale della negoziazione e un verbale di aggiudicazione. Il modello non deve diventare una gabbia: la struttura resta stabile, mentre contenuti e controlli cambiano in base alla prestazione.

Servizio specialistico di cybersecurity

Nel primo scenario, un ente locale deve affidare un audit di cybersecurity collegato agli obblighi organizzativi dell'ente. L'istruttoria parte da un'indagine informale su tre preventivi, non per trasformare la TD in una gara, ma per comprendere disponibilità, competenze e ordine di grandezza delle soluzioni. La determina motiva l'assenza di una Convenzione Consip attiva e la specificità tecnica del servizio, con un importo di 15.000 euro.

La richiesta comprende un progetto esecutivo, metodologia, profili professionali, tempi, deliverable e modalità di gestione delle vulnerabilità. La valutazione non può fermarsi al prezzo: se il criterio è qualità e prezzo, la commissione o il soggetto valutatore deve applicare una scheda predeterminata.

Fornitura standard di toner

Nel secondo scenario, l'amministrazione deve completare una fornitura di toner e materiale d'ufficio per un importo di 8.000 euro. La motivazione richiama la continuità della fornitura e il raccordo con una Convenzione in scadenza, senza confondere la TD con un rinnovo automatico o con un'estensione priva di base.

Per prodotti standardizzati, il capitolato può essere essenziale. Schede prodotto, quantità, compatibilità, tempi di consegna e condizioni economiche sono normalmente più utili di una relazione tecnica complessa. Il criterio del prezzo più basso può essere appropriato quando le caratteristiche sono oggettivamente comparabili, nel rispetto dell’art. 108, comma 3, richiamato nell'atto.

Documento Servizio specialistico Fornitura standard
Determina Motivazione tecnica articolata e verifica alternative Motivazione sintetica su continuità e fabbisogno
Capitolato Prestazioni, deliverable, metodologia e livelli di servizio Prodotti, quantità, compatibilità e consegna
Offerta tecnica Progetto esecutivo e competenze del gruppo di lavoro Schede prodotto, se necessarie
Valutazione Matrice con criteri qualitativi e prezzo Confronto economico su caratteristiche definite
Verbale Traccia della valutazione e della negoziazione Traccia dei controlli e dell'aggiudicazione

Errori frequenti e come evitarli nella pratica

Gli atti pubblici mostrano una fragilità ricorrente: il RUP conosce la funzione del portale, ma non sempre documenta il ragionamento che precede l'invito. La TD diventa così formalmente compilata, ma sostanzialmente esposta a rilievi.

Infografica che illustra i quattro errori più frequenti rilevati dall'ANAC nelle procedure di trattativa diretta

Fragilità della motivazione

La formula “urgenza non meglio specificata” non spiega nulla. L'atto deve indicare l'evento che ha generato il fabbisogno, la scadenza da rispettare, le conseguenze del ritardo e il controllo svolto su Convenzioni e AQ.

Una soluzione efficace è inserire una tabella interna alla determina con quattro colonne: fabbisogno, alternativa verificata, ragione dell'inadeguatezza e scelta finale. La stessa tabella aiuta a distinguere un'impossibilità oggettiva da una semplice preferenza dell'ufficio.

Errori di impostazione procedurale

Un importo sotto 5.000 euro può consentire il ricorso extra-MePA, ma non elimina automaticamente rotazione, motivazione e tracciabilità. Usare la soglia come “ordine rapido” per evitare ogni valutazione espone l'amministrazione a una lettura sostanziale dell'affidamento.

Altri errori tipici sono:

  • Requisiti sproporzionati, che restringono senza motivo la platea. La correzione consiste nel descrivere funzionalità minime e risultati attesi, non caratteristiche costruite su un singolo prodotto.
  • CPV incoerente, con categoria MePA non allineata all'oggetto. Va verificata la corrispondenza prima dell'invito.
  • CIG o tracciamento incompleto, che interrompe la ricostruzione della procedura nei sistemi ANAC.
  • Offerta scaduta, se l'amministrazione aggiudica oltre il periodo di validità senza acquisire una proroga formalizzata.
  • Verifiche dei requisiti incomplete, con un affidamento fondato soltanto sulla dichiarazione dell'operatore.
  • Fornitura coperta da Convenzione attiva, scelta che può porre problemi rispetto all'art. 1 del DL 95/2012 e alla responsabilità per l'acquisto fuori dagli strumenti disponibili.

Controllo decisivo: il fascicolo deve permettere di capire non solo chi è stato invitato, ma perché proprio quell'operatore e perché quella procedura erano adeguati.

La checklist pre-invio dovrebbe quindi bloccare la pubblicazione quando manca la verifica delle Convenzioni, quando il capitolato non è definitivo o quando la determina non contiene il confronto tra alternative. Correggere prima dell'invito costa poco; correggere dopo la stipula può richiedere annullamenti, rifacimento degli atti e nuove verifiche.

Checklist finale e domande frequenti

Una TD pronta per l'invio dovrebbe superare tre controlli distinti. Il primo riguarda la legittimità della scelta, il secondo la correttezza tecnica della scheda, il terzo la tracciabilità dell'intero fascicolo.

Checklist del RUP

Prima della configurazione

  • Fabbisogno: oggetto, durata, importo stimato e risultato atteso sono definiti.
  • Alternative: Convenzioni e AQ Consip sono stati verificati e l'esito è documentato.
  • Norma: l'affidamento rientra nell'art. 50, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 36/2023.
  • Operatore: iscrizione alla categoria MePA, abilitazione e adeguatezza sono state controllate.
  • Requisiti: sono predisposte le dichiarazioni, il DGUE quando necessario e le verifiche applicabili.
  • Tracciamento: CIG e flussi informativi ANAC sono gestiti secondo la procedura vigente.

Durante la TD

  • Scheda: CPV, oggetto, importo, criterio e scadenza non presentano incoerenze.
  • Allegati: capitolato e condizioni particolari corrispondono alla scheda online.
  • Invito: l'operatore riceve una richiesta completa, senza elementi da definire informalmente.
  • Offerta: documenti tecnici ed economici sono esaminati secondo criteri già stabiliti.
  • Negoziazione: ogni eventuale modifica resta tracciata e non altera il fabbisogno originario.

Prima della stipula

  • Requisiti: l'amministrazione completa i controlli richiesti.
  • Atto: aggiudicazione e determina riportano lo stesso oggetto e gli stessi importi.
  • Fascicolo: motivazione ex ante, offerta, verbali e comunicazioni sono archiviati.
  • Pubblicità: gli adempimenti sulla Piattaforma Contratti Pubblici e nella sezione trasparenza sono completati.

FAQ operative

La TD è uguale a un ordine diretto di acquisto?
No. L'ordine diretto utilizza un'offerta già presente nel catalogo, mentre la TD apre una negoziazione con un operatore individuato dall'amministrazione. La differenza incide sulla costruzione delle condizioni, sulla valutazione dell'offerta e sulla motivazione della scelta.

La rotazione si applica anche quando l'amministrazione ha già affidato più volte allo stesso operatore?
La rotazione va valutata secondo il settore merceologico, l'oggetto e il regime applicabile. La prassi richiamata dagli atti pubblici pone attenzione anche alla situazione di chi abbia già ricevuto cinque affidamenti nello stesso settore: il RUP deve controllare il precedente affidatario e motivare adeguatamente ogni eventuale deroga o scelta non coerente con la rotazione.

Cosa faccio se il fornitore non risponde entro il termine?
Si conserva evidenza dell'invito e della mancata risposta, si verifica se la scadenza può essere gestita secondo le regole della procedura e, se necessario, si chiude la TD senza affidamento. Non si deve considerare il silenzio come accettazione né riaprire informalmente i termini senza una traccia amministrativa.


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